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Interruttore intelligente per le infrastrutture critiche

ABB Emax 3
 
 

Versatilità, sicurezza e affidabilità predittiva: il lancio di ABB ridefinisce gli standard della distribuzione energetica digitale. SACE Emax 3 integra intelligenza predittiva, protezione informatica certificata e monitoraggio continuo.
È ufficialmente disponibile il nuovo interruttore aperto SACE Emax 3, evoluzione della consolidata gamma di interruttori di bassa tensione ABB. SACE Emax 3 risponde alle sfide della transizione energetica e della digitalizzazione. Infrastrutture critiche come data center, ospedali e aeroporti richiedono oggi sistemi capaci di integrarsi negli ecosistemi digitali, fornire intelligenza real-time e garantire protezione fisica e informatica. Evoluzione naturale di Emax 2, di cui mantiene piena compatibilità, Emax 3 introduce soluzioni innovative che trasformano il dispositivo da semplice elemento di protezione a componente intelligente. La gamma comprende quattro versioni—E1.3, E2.3, E4.3 ed E6.3—che coprono correnti da 250 a 6.300 ampere, disponibili secondo standard IEC e UL. 
Innovazione che si articola su tre pilastri fondamentali: versatilità, sicurezza e affidabilità. Non meri attributi commerciali, ma risposte concrete a problemi operativi reali. Al cuore della trasformazione il nuovo sganciatore di protezione Ekip Aware, piattaforma che consente l'installazione di software di protezioni avanzate, la regolazione digitale della corrente nominale dell’interruttore e, più importante, garantisce l'evoluzione nel tempo senza sostituzione fisica dell'apparecchio.  

 

Versatilità: l'adattamento perfetto

La versatilità inizia da un principio fondamentale: integrarsi negli impianti esistenti senza modifiche costose o ricertificazioni.
SACE Emax 3 risolve questo problema attraverso retrocompatibilità totale con Emax 2—dimensioni, punti di fissaggio, terminali e prestazioni identici. Il vero salto consiste nella capacità di evoluzione nel tempo. Un interruttore installato oggi potrà incorporare domani protezioni e funzioni che ancora non esistono. Questa è la risposta alla sfida della digitalizzazione progressiva. La connettività si estende a sette protocolli—Modbus TCP/RTU, IEC 61850, Profinet, Profibus, Ethernet/IP e Com Link. In impianti reali convivono generazioni diverse di sistemi di controllo: architetture legacy accanto a IoT cloud-native. SACE Emax 3 non impone scelta univoca, ma si adatta all'ecosistema esistente. L'interfaccia è stata ripensata: display touch da 3,5 pollici, app mobile EPiC, software centralizzato Ekip Connect. Ogni operatore trova l'interfaccia appropriata al suo ruolo. La capacità di adattarsi a esigenze impiantistiche in continua evoluzione rappresenta ulteriore vantaggio: Emax 3 può incorporare aggiornamenti di firmware senza sostituzione dell'hardware.

 

Sicurezza: protezione senza compromessi 

La sicurezza in SACE Emax 3 si declina su due fronti: protezione fisica dalle minacce elettriche tradizionali e protezione informatica dai rischi della digitalizzazione. Sul fronte fisico, la minaccia più rilevante è l'arco elettrico. SACE Emax 3 integra fino a dodici sensori intelligenti per dispositivo, strategicamente distribuiti. Due moduli a cartuccia Ekip Arc Flash monitorano continuamente la formazione di fenomeni ad arco tramite sensori di luce e pressione, con watchdog indipendente su ogni canale. Quando un arco viene rilevato, l'interruttore interviene in pochi millisecondi, isolando la sezione guasta prima che il danno si propaghi. Il nuovo Remote Racking Device (RRD-E) integrato consente l'estrazione e l'inserzione da remoto, riducendo i rischi operativi in ambienti in tensione. Sul fronte informatico, Emax 3 è il primo interruttore automatico di bassa tensione a ottenere la certificazione IEC 62443-4-2 Security Level 2—certificazione verificata da enti terzi che attesta conformità a standard riconosciuti internazionalmente. Il firmware è firmato digitalmente con protezione anti roll-back, i parametri sono salvaguardati da manomissioni, l’interazione wireless avviene sempre con autenticazione utente basata su ruoli. Per infrastrutture critiche, questa certificazione risponde a requisiti normativi in continua evoluzione e alle crescenti minacce informatiche.

 
 

Affidabilità: intelligenza predittiva

L'affidabilità si misura non solo dalla capacità di interrompere una corrente in caso di guasto, ma dalla continuità di servizio. Emax 3 trasforma il concetto attraverso l'intelligenza predittiva. I sensori di misura raggiungono precisione di classe 0.5 secondo IEC 61557-12, determinando potenza attiva ed energia con affidabilità che tradizionalmente richiedeva contatori esterni. Il Network Analyzer avanzato registra fino a cinquanta eventi rispetto al singolo evento del predecessore, fornendo cronologia dettagliata di ogni anomalia di tensione. In aggiunta, SACE Emax 3 offre il monitoraggio termico: sensori integrati all'interno del dispositivo, moduli Ekip Temperature 4T nel cubicolo e sensori wireless T-Sense forniscono una visione completa delle condizioni termiche rilevando le anomalie prima che diventino critiche. Queste informazioni, insieme a tanti altri parametri, alimentano un algoritmo sofisticato che calcola uno Health Index, indicatore sintetico della salute globale dell'interruttore in grado di valutare usura meccanica, stato dei contatti e condizioni termiche. Sulla base di questo indice, il sistema prevede la data plausibile della prossima manutenzione necessaria. La transizione da manutenzione reattiva a predittiva ha implicazioni economiche significative: interventi a guasto accaduto sono costosi e comportano rischi di fermo impianto inaspettato. La manutenzione predittiva consente di pianificare, ordinare ricambi in anticipo, eseguire interventi in orari vantaggiosi. Emax 3 non è interruttore passivo, ma componente attivo della logica di distribuzione che gestisce soluzioni integrate come il trasferimento automatico (ATS).

 
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